Nuova Biblioteca Castel Maggiore

Concorso di idee per la realizzazione di un edificio ad uso biblioteca e struttura polivalente, Castel Maggiore (BO).

con Antonio Guerrieri. Il progetto si propone di aggiungere spazio pubblico alla città piuttosto che toglierlo tramite la costruzione, e lo fa regolando il suo impianto a formare una corte aperta su due lati, situata ad una quota leggermente più alta rispetto a quella del parco: l’apertura più grande è rivolta a via Bondanello e segna l’ingresso principale, l’apertura più piccola è un ingresso ricavato nelle convessità del volume, un accesso secondario dal parco che al contempo consente di non spezzare i percorsi e i flussi di chi attraversa la corte. Quest’ultima è circoscritta da due corpi di fabbrica “a L” che corrispondono ai due principali indirizzi individuati dal programma funzionale: uno ospita la sala consigliare e la sala matrimoni al piano terra (eventualmente collegabili a formare un ambiente unico), mentre la sala commissioni e la sala gruppi consigliari sono situate al secondo livello (dotate di un accesso dedicato); l’altro contiene in sè tutti gli ambienti previsti per la biblioteca vera e propria, divisi secondo le due macro aree funzionali individuate dal documento di indirizzo. Al piano terra si colloca la zona accoglienza intimamente connessa con la sala mostre (e attività progettuali), al secondo e terzo livello si sviluppano gli ambienti relativi alla zona documentazione, con le sale lettura a scaffale aperto, le postazioni multimediali, gli uffici e i servizi. Tutta la distribuzione verticale (scale e ascensore) è concentrata in un unico blocco baricentrico.L’impianto a corte conferisce al complesso una condizione che comprende la sfera collettiva e quella domestica dell’architettura, rielaborando una sedimentata tradizione locale fatta di elementi puntuali ed autonomi che caratterizzano il paesaggio rurale emiliano. Da questa “famiglia” tipologica vengono ripresi e ridisegnati in ottica contemporanea anche l’uso del laterizio facciavista e l’andamento a falde delle coperture. L’impianto a corte si apre solo parzialmente, giocando con gli incastri dei due volumi che rappresentano le due funzioni richieste, ed invita ad entrare e a fermarsi in un ambito con un tempo differente, più lento e sospeso se vogliamo, come quello della lettura